lunedì 3 ottobre 2016

Spigolo Sud-Est

Edo sul 1° tiro.
Edo sul 2° tiro.
Edo sul 3° tiro.
Ilaria sul 4° tiro.
Sul 7° tiro.
Ilaria sull'8° tiro.
Sul 9° tiro.
Vetta!
Tracciato della via.
Punta della Rossa
Parete S


Il secondo giorno in Ossola si colora di "classico", con l'aggiunta della quasi-local Ilaria alla cordata. La meta è la salita più nota della valle, quella che "non può mancare". Nonostante si tratti di una salita priva di vere difficoltà, l'avvicinamento e la discesa non proprio immediati la rendono interessante e regalano una bella soddisfazione. Salita da consigliare, con l'avvertenza che è piuttosto frequentata: evitate i weekend se possibile, o partite assai presto da Devero.
Accesso: si raggiunge Domodossola tramite la A26, si esce dalla superstrada seguendo per Crodo e si continua verso Croveo, seguendo le indicazioni per Devero. Si continua (parcheggio a pagamento) fino al termine della strada, in corrispondenza dell'Alpe Devero, con la Rossa bene in evidenza in cima alla vallata. Si segue il sentiero principale con le indicazioni per il Passo della Rossa, giungendo ai Piani della Rossa in circa un'oretta. Qui, in corrispondenza di un grosso masso, si lascia a destra il sentiero e si segue una traccia (ometti) che sale dapprima verso sinistra, attraversando la conoide di sfasciumi, per poi risalirla. Puntare al culmine della zona detritica quando gli ometti spariscono e, giuntivi, attraversare verso destra sotto una fascia rocciosa, seguendo alcune cenge fino a doppiare lo spigolo. Qui sale una traccia che porta ad un colletto con un grosso ometto (a cui si giunge anche continuando lungo il sentiero principale ai Piani, per poi deviare a sinistra più in alto) e, proseguendo lungo lo spigolo, all'attacco della via. Scritta su masso, fix con moschettone e targa in memoriam. Poco più di due orette.
Relazione: via senza particolari difficoltà che risale la parete S in prossimità dello spigolo. Le soste sono sicure, ma sui tiri c'è poca roba e non è sempre facile integrare. Portare comunque friend piccoli e medi e fare un po' d'attenzione. La roccia è buona, con qualche punto da verificare.
1° tiro: salire le facili rocce a sinistra della partenza, poi spostarsi verso destra (passo un po' esposto) a salire dritti per una placchetta. 35m, III, IV+; un chiodo, un fix. Sosta su due chiodi (uno ballerino) e cordini.
2° tiro: salire a sinistra della sosta e piegare poi verso destra giungendo su un terrazzo di sfasciumi. La sosta è all'inizio del terrazzo, sulla destra. 40m, III+; un chiodo. Sosta su tre spit e cordoni con maglia-rapida.
3° tiro: attraversare il terrazzo puntando ad un largo canale, salirlo e superare il muro finale portandosi dapprima sulla destra per poi rientrare verso sinistra. 55m, III+, V (un passo). Sosta su due spit.
4° tiro: salire a sinistra a raggiungere una sosta con targa e proseguire sempre verso sinistra seguendo un diedro appoggiato. 45m, II, III+. Sosta su tre spit con cordini.
5° tiro: a destra della sosta a salire un breve saltino con diedro per proseguire su placchetta, piegando poi per cengia a destra fino alla sosta. 50m, V-, III+. Sosta su due spit.
6° tiro: tornare appena a sinistra a vincere una paretina che immette nel diedro inclinato che si segue fino ad uscire sulla sinistra. 25m, IV; quattro chiodi, uno spit. Sosta su due spit e cordone.
7° tiro: risalire la grossa lama staccata fino al culmine, portarsi sulla parete di destra e proseguire in traverso a destra per salire una paretina. 30m, III+, IV; due chiodi. Sosta su due spit.
8° tiro: in obliquo a sinistra per facili rocce fino alla cengia. 40m, II. Sosta su due spit.
9° tiro: per facili rocce sopra la sosta, spostandosi poi a destra a raggiungere la base del camino finale. Come al solito, io sono invece salito per la parete verticale puntando vagamente ad una linea a spit e, giuntone nei pressi, ho attraversato verso destra per fermarmi in una nicchia del suddetto camino, appena sotto l'uscita. 30m, IV; un chiodo. Sosta da allestire su masso. Se le corde fanno meno attrito che a me, potete uscire direttamente.
10° tiro: uscire dal camino e superare il muretto finale. 15m, IV, IV+; un chiodo. Sosta su due spit.
Si prosegue poi per facili rocce per circa un centinaio di metri fino a giungere alla vetta.
Discesa: piuttosto lunga e da evitare in caso di nebbia (dove conviene usare le soste poco a sinistra dell'uscita del camino per calarsi in corda doppia; se raggiungete la vetta, dovrebbero esserci altre soste di calata sulla destra), ma ben segnalata da numerosi ometti (a volte troppi, col risultato di confondere la via). Si segue la cresta per abbassarsi poi verso sinistra seguendo gli ometti; ci si sposta a destra per scendere su roccette (attenzione ad un ometto che porta troppo a sinistra); si supera un primo facile saltino e si arriva ad un terrazzo dove si scende per un paio di brevi muretti (II+/III) o ci si cala in corda doppia. Poco sotto compaiono tracce di sentiero che permettono di scendere per il canalone e contornare tutta la parete S della Rossa fino ai Piani, poco prima del bivio raggiunto all'andata. Da qui a Devero. In tutto 2h-2h:30'.